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Seminario “Interventi di cura nel trauma complesso” a cura di Annamaria Scapicchio

24 Ott. 26

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Il seminario affronta la cura del trauma complesso che, nei pazienti bambini e adulti, si manifesta attraverso un funzionamento imprevedibile, caratterizzato dall’alternanza di ipervigilanza, depressione e dissociazione. L’approccio indicato dalla letteratura come eccellenza è il “Multimodal Approach”, che integra strumenti psicodinamici, sistemico-relazionali e cognitivo-comportamentali. Non si tratta di improvvisazione, ma di uno stile che, citando De Zulueta, mutua “tutto ciò che serve per tutto ciò che serve”, attraverso obiettivi terapeutici progettati con rigore.

Si lavora insieme sulla percezione distorta di sé, del mondo e delle relazioni, e sul contesto esterno, per offrire al bambino un’esperienza riparativa che contrasti l’idea di un mondo malevolo. La terapia procede per fasi: prima si costruisce sicurezza, poi si affrontano le memorie traumatiche.

Centrale è l’alleanza terapeutica, fondata su trasparenza e cooperazione, in cui il terapeuta assume il ruolo di testimone esterno e facilitatore della rielaborazione. In questo spazio, la psicoeducazione aiuta il paziente a comprendere le strategie attraverso cui è sopravvissuto al trauma. A partire da casi clinici, il seminario offre una “cassetta degli attrezzi” ricca e articolata, sottolineando soprattutto l’importanza del saper “stare” in ascolto del dolore dell’altro, presupposto fondamentale per la rielaborazione.

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