Recensioni - Centro Siciliano di Terapia della Famiglia

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Recensioni rassegna stampa 2011

Nella sezione "Recensioni" presentiamo alcune riflessioni degli allievi elaborate nel corso del training in Psicoterapia ad indirizzo sistemico relazionale a partire dalle suggestioni offerte dagli articoli della rassegna stampa settimanale diffusa dal Centro Siciliano di Terapia della Famiglia.
Questo spazio si propone alla stregua di una conversazione tra i terapeuti in formazione e il sistema socio-culturale sulle note dell'adagio socio-costruzionista che "riusciamo a individuare un problema e la risposta ad esso adeguata non tanto grazie a quanto ci sta davanti, quanto grazie a ciò che abbiamo alle nostre spalle"(McNamee, Gergen,1998). In altre parole, facendo propria l'idea che la  responsabilità del terapeuta si declina sia sul piano della tecnica che dell'epistemologia, è emersa la necessità di costruire un luogo virtuale di auto-riflessività.
Pensiamo che l'esercizio di riflessione del terapeuta sul  proprio modo di pensare, sui propri sistemi di riferimento costituisca una strada di accesso alla valutazione delle conseguenze che "hanno sul piano sociale e interattivo le operazioni conoscitive che egli effettua nei confronti del  paziente e del suo sistema significativo"(Fruggeri,1998).
Come portatori della cultura della complessità non possiamo trascurare i significati viecolati dai mezzi di comunicazione di massa: essi partecipano alla  co-costruzione di cosa il terapeuta sente o pensa del paziente che si trova di fronte.
Acquisire consapevolezza delle rappresentazioni, delle teorie implicite, delle premesse socio-culturali significa per il terapeuta "assumersene la responsabilità e utilizzarli nell'interazione terapeutica"(Cecchin e coll., 1997), mettere in sicurezza il sistema terapeutico dal rischio di controllo, manipolazione, cecità.
L'obiettivo è dunque alimentare un circolo virtuoso della conoscenza nel quale il comprendere l'altro (il cliente, il contesto, se stesso) prende forma dal domandare: in  cosa il terapeuta è chiamato in causa nel contesto socio-culturale? Cosa il terapeuta chiede di potere fare? Qual è la proposta relazionale che il sociale offre/richiede al terapeuta sistemico? In quale postura il terapeuta sistemico pensa di disporsi?  

Magda Pitrè e Silvia Grassi

 
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